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Sei nato puro, potente, fiducioso, amorevole, aperto alla vita e a ogni sua sfumatura.

Non avevi nessun pregiudizio e accettavi volentieri qualsiasi tipo di differenza.

Ti piaceva sognare, ridere, correre, sperimentare, giocare, inventarti.

Sapevi di poter diventare ciò che volevi.

Eri molto connesso con la vita in tutti i suoi aspetti.

In seguito, hai dovuto fare i conti con chi si era dimenticato di tutto ciò,

con chi si era lasciato a sua volta convincere che la magia non esiste,

e piano piano hai cominciato a scordare anche tu, dando sempre meno peso

all’energia e alla forza creativa che sentivi dentro di te.

In nome di una normalità che in realtà non esiste.

Il bambino, quando nasce, arriva in un posto del tutto sconosciuto.

Viene affidato alle cure di adulti che gli faranno da guida per molto tempo.

Cresce dunque convinto che tutto ciò che vede e sente è veritiero e l’unico modo possibile di vivere.

Viene quindi modellato dall’ambiente in cui è accolto, dalla famiglia, alla città, al paese, alla scuola…

Privo di punti di riferimento oltre la sua famiglia nei primi anni di vita, ne assorbe progressivamente
ma Intensamente ogni pensiero, modo di fare, comportamento, sia costruttivi che distruttivi,
sia consci che inconsci.

La scuola dà anch’essa un’impostazione da seguire senza discutere.

Crescendo, crede di essere tutto questo condensato di caratteristiche prese in prestito da altri, e lo assume come definizione di se stesso.

Alcuni bambini, sempre più numerosi in questa era, cercano in tutti i modi di esprimere se stessi fuori dalle omologazioni, in casa e a scuola, e molto spesso vengono bollati come problematici.

Ci si interroga difficilmente sul motivo di questa recrudescenza di bambini particolari, perché implicherebbe mettere in discussione l’educazione a 360 gradi, per non dire la società nel suo insieme, e si preferisce cercare di curare i “diversi” per farli tornare “normali”.

Molti altri, invece, fanno ciò che gli viene insegnato e si adattano, pur di non vivere in disarmonia con il loro ambiente, un sentimento molto difficile da sopportare.

Perdono così progressivamente la capacità di mettere in discussione ciò che sentono e vedono, e si rassegnano.

“La vita è fatta così, non ci posso fare nulla, subisco gli eventi e non ho nessun potere.”

Con questo stato d’animo, si accetta qualsiasi cosa proveniente dall’esterno, perché si è perso il contatto con la propria capacità di agire in modo diverso.

I condizionamenti impediscono una vita autentica e libera.

 

Renditi conto di essere molto di più di ciò che credi.

Finora, sei stato una versione limitata e non autentica di te stesso.

Non aver paura di guardare oltre i luoghi comuni, oltre la “normalità”.

La “normalità” non è altro che una gabbia, in costante mutamento.

Dietro ciò che pensi di essere, ci sei tu, quello vero, autentico, libero, potente, fiducioso, con i propri pensieri unici, con la propria bellezza tutta da esprimere.

Liberati dai condizionamenti con i tuoi tempi, abbi fiducia in te, elevati al di sopra di ogni credenza limitante, e ti assicuro che potrai volare.

Il Trattamento

 

 

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