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E se la depressione non fosse una malattia ma un grido dell’anima, che chiede di essere ascoltata?

Fa ormai parte dell’immaginario collettivo l’idea che la depressione sia una malattia, per molti difficile da curare.

Si cerca in vari modi di spiegarla, nella maggior parte dei casi con ragionamenti scientifici, nell’intento di provare che chi conosce episodi depressivi sia carente di qualche molecola, neurotrasmettitore, o altro. In ogni caso, di carenza si parla.

Non si parla invece quasi mai del fatto che la depressione sia in realtà un sintomo, come lo potrebbe essere un mal di testa o di schiena, manifestatosi come conseguenza di un’inibizione dell’energia vitale nella persona.

A furia di trattare le persone come semplici macchine che si possono guastare improvvisamente e senza motivo, abbiamo dato per scontato che le cose ci succedono per puro caso, alimentando così un grandissimo senso di impotenza.

E se fossi depresso perché lo erano i miei genitori? Non per qualche neurotrasmettitore carente, ma perché loro prima di me avevano smesso di inseguire i propri sogni e di credere in loro stessi; ho così respirato per tutta la vita un’aria priva di voglia di vivere, di voglia di ridere, di voglia di crederci.

E se fossi depressa perché non ho potuto essere me stessa? Ho interiorizzato l’idea che fossi sbagliata, e di conseguenza ho inibito tutta la mia energia, la mia voglia di realizzarmi, perdendo così l’accesso alla mia forza interiore.

Non parlo di persone reduci di grandi traumi, ma di persone comuni, colpite da apatia, mancanza di voglia di fare, senso di smarrimento e incapacità ad agire. Persone che non stanno bene al proprio posto ma non riescono a cambiare.

 

 

E se si fossero semplicemente allontanate troppo dalla loro spontaneità, allegria, fiducia, bellezza?

Uscire dall’idea di essere malato è un primo passo verso una maggiore responsabilizzazione di se stesso, e prendere in mano il proprio destino significa partire alla ricerca della nostra parte più luminosa, gioiosa e fiduciosa, che ci aspetta dietro ciò che chiamiamo depressione.

 

Il Trattamento

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